Sabato 14, ore 20:00 Roma Fuit è lieta di annunciare una visita guidata in collaborazione con la LIDI Onlus (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi).
Temi di quest’appuntamento saranno l’Arco di Costantino e la Colonna Traiana, due dei monumenti più conosciuti di Roma, che pure sono fra i meno bene osservati a causa di alcuni problemi oggettivi, come la difficoltà di leggere i rilievi posti più in alto e la complessità dei loro messaggi simbolici.
Presenterà la visita l’Archeologo Patrizio Pensabene, docente ordinario di Archeologia Classica all’università di Roma la Sapienza. Il ricavato sarà interamente devoluto alla LIDI Onlus e utilizzato per finalità sociali.

Notizie storiche:
Nel 305 Diocleziano si ritira finalmente a vita privata, il collega Massimiano fece lo stesso. I due Cesari (Costanzo Cloro e Galerio) diventarono Augusti, e furono eletti due nuovi Cesari. Tuttavia senza la forte presenza di Diocleziano la Tetrarchia crollò; fu in particolare Costantino alla morte del padre Costanzo Cloro a dare inizio a una serie di usurpazioni facendosi acclamare imperatore dall’esercito.
A causa delle ambizioni di potere dei singoli uomini, l’Impero piombò di nuovo nella guerra civile. Pochi anni dopo si ritrovarono a contendere per il potere imperiale Massenzio (imperatore anch’esso illegittimo) e Costantino. Nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. il potere della parte occidentale dell’Impero tornò quasi esclusivamente nelle mani di un solo imperatore. Fu prima di questa battaglia che una tradizione un po’ troppo di parte colloca la visione della Croce avuta da Costantino. A Oriente intanto, come rivale di Costantino, era rimasto l’Imperatore Licinio.
Quest’ultimo, che rappresentava l’ostacolo fra Costantino e l’Oriente, aveva avuto in suoi natali nelle regioni della Nuova Dacia. Agli occhi dei romani lo scontro fra i due imperatori avrebbe potuto rischiare di consegnare l’Impero a un Dacico, uno di quelli stessi Daci che solo due secoli prima Traiano aveva sconfitto e le cui vittorie erano ancora ricordate sulla Colonna Traiana. Nel clima di forte tensione civile che segue la battaglia di Ponte Milivio, Costantino sembra voler cancellare anche il ricordo del periodo tetrarchico e non deve essere un caso se anche artisticamente si presenta con un ritratto sbarbato e con un’acconciatura augustea o forse neo-traianea. Il recupero ideologico del passato, investe del resto anche l’architettura dell’Arco di Costantino, costruito riutilizzando in buona parte materiale di spoglio proveniente da monumenti dei secoli precedenti.

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