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Il tempio di Giove Feretrio e il Lapis silex

Posted by Paolo Miconi on
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Il tempio di Giove Feretrio e il Lapis silex

Il tempio di Giove Feretrio e il Lapis silex – A Romolo fondatore dell’urbe risale la creazione del primo culto civico a Roma, infatti, dopo aver ucciso personalmente Acrone, re di Cenina, decide di offrire a Giove le spoglie opime del nemico vinto. Per tenere fede al voto fatto e allo stesso tempo offrire uno spettacolo gradevole ai concittadini realizza una solenne processione, che costituisce forse il primo trionfo della

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LA TOMBA DEGLI AUGURI a Tarquinia

Posted by Daniele Proietti on
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LA TOMBA DEGLI AUGURI a Tarquinia

LA TOMBA DEGLI AUGURI. Tarquinia è unica al mondo. La necropoli di Monterozzi è un richiamo fortissimo per qualsiasi persona desideri vedere da vicino la pittura arcaica antica, ma è soprattutto un luogo che per una fortuna tutta Italiana conserviamo solo noi al mondo, non esiste niente di paragonabile altrove e gli stranieri lo sanno. Al di la dell’Adriatico in Grecia è tutto andato perso, in Egitto

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il TEMPIO dei CASTORI

Posted by Daniele Proietti on
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il TEMPIO dei CASTORI

Conosceremo oggi un edificio SIMBOLO dell’inizio DELLA REPUBBLICA, il TEMPIO dei CASTORI. La data tradizionale d’inizio della Repubblica, 509 a.C., non costituisce, come si sostiene spesso, l’inizio della libertà democratica. In realtà i Re Tarquini erano stati spazzati via da una reazione anti tirannica diretta dall’oligarchia patrizia, che in passato era stata contraria all’estrema apertura che i Tarquini avevano fatto in favore dei ceti subalterni, e in particolare nei confronti dei mercanti del

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Il sacco Gallico e la costruzione delle mura repubblicane

Posted by Paolo Miconi on
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Il sacco Gallico e la costruzione delle mura repubblicane

Il SACCO GALLICO e la costruzione delle MURA REPUBBLICANE. Passato il pericolo rappresentato dalla grave epidemia del 433 a.C., i romani riprendono la campagna militare contro gli Equi e ottengono nel 431 a.C. una vittoria definitiva che costringe il nemico ad abbandonare per sempre il monte Albano.
Rimane quindi la vicina città di Veio il principale antagonista di Roma in questi anni poiché entrambe le città sono

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